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12 gennaio – Domenica Battesimo del Signore

12 gennaio – Domenica Battesimo del Signore
08/10/2019 elena

12 gennaio – Domenica
Battesimo del Signore

Prima lettura
(Is 42,1-4. 6-7)

   Così dice il Signore: «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta; proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento. Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

La nuova alleanza in Cristo

San Tommaso spiega le finalità della nuova alleanza.

San Tommaso (Su Isaia, 42)

   Si noti sulle parole: Ti ho stabilito come alleanza, che Cristo è stabilito come alleanza in primo luogo per conservare la salvezza. Gen 9: «Porrò il mio arco sulle nubi, e sarà un segno della mia alleanza». Secondo, per compiere la promessa. 2 Cor 1: «Tutte le promesse di Dio in lui si sono avverate». Terzo, per realizzare l’amore di Dio. Gv 3: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito». Quarto, in quanto segno della cessazione della legge. Sal 39: «Non hai voluto sacrifici per il peccato».

Testo latino di San Tommaso
(In Isaiam, 42)

   Nota super illo verbo, Dedi te in foedus, quia Christus dicitur datus in foedus primo conservandae salutis. Gen. 9: «Arcum meum ponam in nubibus, et erit signum in foederis mei». Secundo explendae promissionis, 2 Corinth. 1: «Quotquot promissionis Dei sunt omnes in illo sunt». Tertio divinae dilectionis Joan. 3: «Sic Deus dilexit mundum ut Filium suum unigenitum daret». Quarto cessaturae legis, Ps. 39: «holocausta et pro peccato noluisti».

Seconda lettura
(At 10,34-38)

   In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
   Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
   Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

I motivi di convenienza
del battesimo di Cristo

San Tommaso
(S. Th. III, q. 39, a. 1, corpo)

   Era conveniente che Cristo fosse battezzato. Primo, perché, come dice S. Ambrogio, «il Signore fu battezzato non per essere purificato, ma per purificare le acque, affinché queste, purificate dal corpo di Cristo, che non conobbe peccato, acquistassero la virtù richiesta dal battesimo», e così rimanessero «consacrate per quelli che sarebbero stati battezzati in seguito», secondo l’espressione del Crisostomo. – Secondo, perché, come nota ancora il Crisostomo, «benché Cristo non fosse un peccatore, tuttavia aveva preso una natura peccatrice, e una carne somigliante a quella del peccato. Quindi, anche se personalmente non aveva bisogno del battesimo, tuttavia la natura carnale ne aveva bisogno negli altri». E così, come dice S. Gregorio Nazianzeno, «Cristo si fece battezzare per immergere nell’acqua tutto il vecchio Adamo». Terzo, Cristo volle essere battezzato, dice S. Agostino, «perché volle fare ciò che aveva comandato a tutti gli altri». E questo è il significato di quelle sue parole: Conviene che così adempiamo ogni giustizia [Mt 3,15], Come infatti dice S. Ambrogio, «la giustizia è questa, che tu faccia per primo ciò che pretendi facciano gli altri, esortandoli con il tuo esempio».

Testo latino di San Tommaso
(S. Th. III, q. 39, a. 1, corpus)

   Respondeo dicendum quod conveniens fuit Christum baptizari. Primo quidem quia, ut Ambrosius dicit, super Luc., baptizatus est Dominus, non mundari volens, sed mundare aquas, ut, ablutae per carnem Christi, quae peccatum non cognovit, Baptismatis vim haberent, et ut sanctificatas relinqueret postmodum baptizandis, sicut Chrysostomus dicit. – Secundo, sicut Chrysostomus dicit, super Matth., quamvis Christus non esset peccator, tamen naturam suscepit peccatricem, et similitudinem carnis peccati. Propterea, etsi pro se Baptismate non indigebat, tamen in aliis carnalis natura opus habebat. Et, sicut Gregorius Nazianzenus dicit, baptizatus est Christus ut totum veteranum Adam immergat aquae. – Tertio, baptizari voluit, sicut Augustinus dicit, in sermone de Epiphania, quia voluit facere quod faciendum omnibus imperavit. Et hoc est quod ipse dicit, sic decet nos adimplere omnem iustitiam. Ut enim Ambrosius dicit, Super Luc., haec est iustitia, ut quod alterum facere velis, prius ipse incipias, et tuo alios horteris exemplo.

Vangelo (Mt 3,13-17)

   In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
   Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Opportunità e natura del battesimo ricevuto da Cristo

San Tommaso
(S. Th. III, q. 39, a. 2, corpo)

   Come nota S. Agostino, «il Signore, dopo essere stato battezzato, battezzava, non però col battesimo che aveva ricevuto». Poiché dunque egli battezzava col suo battesimo, ne segue che fu battezzato non con il suo, ma con il battesimo di Giovanni. E ciò fu opportuno prima di tutto per la qualità del battesimo di Giovanni, il quale battezzava non nello Spirito, ma soltanto nell’acqua. Ora, Cristo non aveva bisogno del battesimo spirituale, in quanto ripieno della grazia dello Spirito Santo fin dal principio del suo concepimento, come appare evidente dalle cose già dette. E questa è la ragione invocata dal Crisostomo. Secondo, come dice S. Beda, Cristo fu battezzato col battesimo di Giovanni «per approvarlo ricevendolo». Terzo, come scrive S. Gregorio Nazianzeno, «Gesu si fece battezzare da Giovanni per santificare il battesimo».

Testo latino di San Tommaso
(S. Th. III, q. 39, a. 2, corpus)

   Respondeo dicendum quod, sicut Augustinus dicit, super Ioan., baptizatus Dominus baptizabat non Baptismate quo baptizatus est. Unde, cum ipse baptizaret Baptismo proprio, consequens est quod non fuerit baptizatus suo Baptismate, sed Baptismate Ioannis. Et hoc fuit conveniens, primo quidem, propter conditionem Baptismi Ioannis, qui non baptizavit in Spiritu, sed solum in aqua. Christus autem spirituali Baptismate non indigebat, qui a principio suae conceptionis gratia Spiritus Sancti repletus fuit, ut patet ex dictis [q. 34 a. 1]. Et haec est ratio Chrysostomi. Secundo, ut Beda dicit, baptizatus est Baptismo Ioannis, ut Baptismo suo Baptismum Ioannis comprobaret. Tertio, sicut Gregorius Nazianzenus dicit, accedit Iesus ad Baptismum Ioannis sanctificaturus Baptismum.

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