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9 marzo Sabato dopo le Ceneri

9 marzo Sabato dopo le Ceneri
08/02/2019 elena

9 marzo
Sabato dopo le Ceneri

Prima lettura
(Is 58,9b-14)

   Così dice il Signore: «Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le rovine antiche, ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni. Ti chiameranno riparatore di brecce, e restauratore di strade perché siano popolate. Se tratterrai il piede dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerabile il giorno sacro al Signore, se lo onorerai evitando di metterti in cammino, di sbrigare affari e di contrattare, allora troverai la delizia nel Signore. Io ti farò montare sulle alture della terra, ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo padre, perché la bocca del Signore ha parlato».

Le varie catene della vita

San Tommaso
(Su Isaia, c. 58, alla fine)

   Nota sulle parole: Se toglierai di mezzo a te l’oppressione (lat. la catena), che c’è una molteplice catena. Primo, della pietà. Ef 6,20: «Per il quale sono ambasciatore in catene». Secondo, dell’iniquità. Sap 17 (16): «Poiché tutti erano legati dalla stessa catena di tenebre». Terzo, della povertà. Gb 36,13-14: «I perversi di cuore accumulano l’ira; non invocano aiuto, quando Dio li avvince in catene: si spegne in gioventù la loro anima, e la loro vita all’età dei dissoluti». Quarto, della schiavitù. Ger 28,13: «Hai distrutto le catene di legno, e farai per loro delle catene di ferro». Quinto, del carcere. Qo 4: «Dal carcere e dalle catene talvolta qualcuno esce verso il regno».

Testo latino di San Tommaso
(Super Isaiam, c. 58, ad finem)

   Item nota super illo, si abstuleris de medio tui catenam, quod est catena. Primo pietatis. Eph. ult.: pro quo legatione fungor in catena ista. Secundo iniquitatis. Sap. 17: una enim tenebrarum catena omnes erant colligati. Tertio paupertatis. Job 36: si fuerint vincti; quarto servitutis. Jer. 28: catenas ligneas; quinto carceris. Eccl. 4: de carcere catenisque interdum quis egrediatur ad regnum.

Vangelo (Lc 5,27-32)

   In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

Per salvare i peccatori

San Tommaso
(Sulla prima lettera a Timoteo,
c. 1, lez. 4, nn. 39-40)

   39. (…) Ma perché è venuto? «Per salvare i peccatori», ossia per la salvezza dei popoli. Gv 3,17: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui». Gv 12,47: «Io non sono venuto per condannare il mondo».
   40. Ma se non ci fosse stato nessun peccatore, forse non si sarebbe incarnato? Pare di no, poiché è venuto in questo mondo per salvare i peccatori. Perciò l’incarnazione non sarebbe stata necessaria.
   Inoltre la Glossa dice: elimina la malattia, e non c’è più bisogno della medicina.
   Rispondo. Bisogna dire che ciò risulta evidente dalle parole dei santi. Tuttavia questa non è una questione che abbia un grande peso, perché Dio ha fatto le cose secondo il modo in cui dovevano essere fatte. E non sappiamo che cosa avrebbe ordinato se non avesse previsto il peccato; tuttavia i testi sembrano dire espressamente che [il Verbo] non si sarebbe incarnato se l’uomo non avesse peccato, e personalmente io sto per questa soluzione.

Testo latino di San Tommaso
(Super primam epistolam ad Timotheum,
c. 1, lect. 4, nn. 39-40)

   Sed ad quid venit? Peccatores salvos facere, id est, propter salutem populorum. Io. c. 3,17: non enim misit Deus Filium in mundum, ut iudicet mundum, sed ut mundus salvetur per ipsum. Io. 12,47: non enim veni ut iudicem mundum. Sed si nullus fuisset peccator, numquid incarnatus non fuisset? Videtur quod non, quia venit peccatores salvos facere. Non ergo fuisset necessaria incarnatio. Item Glossa: tolle morbum, et medicinae non opus erit. Respondeo. Dicendum est quod ex verbis sanctorum satis hoc patet. Sed haec quaestio non est magnae auctoritatis, quia Deus ordinavit fienda secundum quod res fiendae erant. Et nescimus quid ordinasset, si non praescivisset peccatum; nihilominus tamen auctoritates videntur expresse sonare quod non fuisset incarnatus, si non peccasset homo, in quam partem ego magis declino.

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