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13 gennaio – Domenica Tempo di Natale Battesimo del Signore

13 gennaio – Domenica Tempo di Natale Battesimo del Signore
07/01/2019 elena

13 gennaio – Domenica
Tempo di Natale

Battesimo del Signore

Prima lettura
(Is 55,1-11)

   Così dice il Signore: «O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite; comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti.
   Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo d’Israele, che ti onora. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Convenienza
del battesimo di Giovanni

San Tommaso
(S. Th. III, q. 38, a. 1, corpo)

   Era conveniente che Giovanni battezzasse, per quattro motivi. Primo, perché Cristo facendosi battezzare da Giovanni consacrasse il battesimo, come nota S. Agostino. – Secondo, perché Cristo si manifestasse. Da cui le parole del Battista: Io sono venuto a battezzare con acqua perché egli, cioè Cristo, sia fatto conoscere a Israele (Gv 1,31). Infatti alle turbe che venivano da lui egli annunziava Cristo: la qual cosa, come nota il Crisostomo, avveniva così molto più facilmente che non andando in cerca delle singole persone. – Terzo, per preparare con quella pratica gli uomini al battesimo di Cristo. Per cui S. Gregorio dice che Giovanni battezzò «affinché, conservando il suo ordine di precursore, come aveva preceduto con la sua nascita la nascita del Signore, così battezzando lo precedesse nell’ufficio di battezzatore». – Quarto, per preparare il popolo, esortandolo alla penitenza, a ricevere degnamente il battesimo di Cristo. Per cui S. Beda dice che «quanto è salutare per i catecumeni non ancora battezzati la dottrina della fede, tanto giovò il battesimo di Giovanni prima di quello di Cristo. Poiché, come quegli predicava la penitenza, prediceva il battesimo di Cristo e attirava alla conoscenza della verità apparsa nel mondo, così i ministri della Chiesa prima insegnano, poi redarguiscono per i peccati e infine promettono il perdono col battesimo di Cristo».

Testo latino di San Tommaso
(S. Th. III, q. 38, a. 1, corpus)

   Respondeo dicendum quod conveniens fuit Ioannem baptizare, propter quatuor. Primo quidem, quia oportebat Christum a Ioanne baptizari, ut Baptismum consecraret, ut dicit Augustinus, super Ioan. – Secundo, ut Christus manifestaretur. Unde ipse Ioannes Baptista dicit, Ioan. 1 [31], ut manifestetur, scilicet Christus, in Israel, propterea veni ego in aqua baptizans. Concurrentibus enim turbis annuntiabat Christum, quod quidem facilius sic factum est quam si per singulos discurrisset, ut Chrysostomus dicit, super Ioan. – Tertio, ut suo Baptismo assuefaceret homines ad Baptismum Christi. Unde Gregorius dicit, in quadam homilia, quod ideo baptizavit Ioannes ut, praecursionis suae ordinem servans, qui nasciturum Dominum nascendo praevenerat, baptizando quoque baptizaturum praeveniret. – Quarto ut, ad poenitentiam homines inducens, homines praepararet ad digne suscipiendum Baptismum Christi. Unde Beda dicit quod, quantum catechumenis nondum baptizatis prodest doctrina fidei, tantum profuit Baptisma Ioannis ante Baptisma Christi. Quia sicut ille praedicabat poenitentiam, et Baptismum Christi praenuntiabat, et in cognitionem veritatis quae mundo apparuit attrahebat; sic ministri Ecclesiae, qui primo erudiunt, postea peccata eorum redarguunt, deinde in Baptismo Christi remissionem promittunt.

Seconda lettura
(1 Gv 5,1-9)

   Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.

La Trinità manifestata nel battesimo
ricevuto da Cristo

Questo testo è di una straordinaria densità. Impossibile riassumerlo.

San Tommaso
(S. Th. III, q. 39, a. 8, corpo)

   Come si è già detto sopra, nel battesimo di Cristo, che era il modello del nostro, bisognava mostrare ciò che avviene nel nostro battesimo. Ora, il battesimo dei fedeli è consacrato dall’invocazione e dalla virtù della Trinità, secondo le parole di Mt 28 [19]: Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Perciò, spiega S. Girolamo, «nel battesimo di Cristo è fatto conoscere il mistero della Trinità: il Signore stesso, che è battezzato nella sua natura umana; lo Spirito Santo, che discende in forma di colomba; il Padre, la cui voce si fa udire per rendere testimonianza al Figlio». Era quindi opportuno che in quel battesimo si facesse sentire la voce del Padre.

Testo latino di San Tommaso
(S. Th. III, q. 39, a. 8, corpus)

   Respondeo dicendum quod, sicut supra [a. 5] dictum est, in Baptismo Christi, qui fuit exemplar nostri Baptismi, demonstrari debuit quod in nostro Baptismo perficitur. Baptismus autem quo baptizantur fideles, consecratur in invocatione et virtute Trinitatis, secundum illud Matth. 28 [19], euntes, docete omnes gentes, baptizantes eos in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Et ideo in Baptismo Christi, ut Hieronymus dicit, mysterium Trinitatis demonstratur, Dominus ipse in natura humana baptizatur; Spiritus Sanctus descendit in habitu columbae; Patris vox testimonium Filio perhibentis auditur. Et ideo conveniens fuit ut in illo Baptismo Pater declararetur in voce.

Vangelo (Mc 1,7-11)

   In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
   Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Convenienza della forma
(cioè delle parole) del battesimo

San Tommaso
(S. Th. III, q. 66, a. 5, corpo)

   Il battesimo è consacrato dalla sua forma, secondo le parole di Ef 5 [26]: Purificando la Chiesa per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola. E S. Agostino afferma che «il battesimo è santificato dalle parole evangeliche». Perciò occorre che nella forma del battesimo si esprima la sua causa. Ma il battesimo ha due cause: una principale, da cui riceve la sua virtù, e che è la santa Trinità, l’altra strumentale, ossia il ministro che compie il rito esterno del sacramento. Di conseguenza nella forma del battesimo è necessario ricordare ambedue le cause. Ora, al ministro si riferiscono le parole: «Io ti battezzo»; alla causa principale invece le altre: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Perciò la formula: «Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» ne è la forma conveniente.

Testo latino di San Tommaso
(S. Th. III, q. 66, a. 5, corpus)

   Respondeo dicendum quod Baptismus per suam formam consecratur, secundum illud Eph. 5 [26], mundans eam lavacro aquae in verbo vitae, et Augustinus dicit, in libro De unico Baptismo, quod Baptismus verbis evangelicis consecratur. Et ideo oportet quod in forma Baptismi exprimatur causa Baptismi. Est autem eius duplex causa, una quidem principalis, a qua virtutem habet, quae est sancta Trinitas; alia autem est instrumentalis, scilicet minister, qui tradit exterius sacramentum. Et ideo debet in forma Baptismi de utraque fieri mentio. Minister autem tangitur cum dicitur, ego te baptizo, causa autem principalis, cum dicitur, in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Unde haec est conveniens forma Baptismi, ego te baptizo in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

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