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15 dicembre – sabato Tempo di Avvento – 2a Settimana

15 dicembre – sabato Tempo di Avvento – 2a Settimana
12/11/2018 elena

15 dicembre – sabato
Tempo di Avvento – 2a Settimana

Prima lettura
(Sir 48,1-4.9-11)

   In quei giorni, sorse Elìa profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola.
   Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco.
   Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale?
   Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe.
   Beati coloro che ti hanno visto e si sono addormentati nell’amore.

Elia e il paradiso terrestre

San Tommaso
(S. Th. I, q. 102, a. 2, soluzione 3)

   3. Quel luogo non è inutile, sebbene non serva come dimora dell’uomo dopo il peccato; allo stesso modo in cui non fu conferita inutilmente all’uomo una certa immortalità, che pure egli non doveva conservare. Ciò infatti manifesta la benignità di Dio verso l’uomo, e ciò che l’uomo ha perduto col peccato. – Si noti però che, secondo alcuni, anche adesso il paradiso terrestre sarebbe abitato da Enoch e da Elia.

Testo latino di San Tommaso
(S. Th. I, q. 102, a. 2, ad tertium)

   Ad tertium dicendum quod non propter hoc locus est frustra, quia non est ibi hominum habitatio post peccatum, sicut etiam non frustra fuit homini attributa immortalitas quaedam, quam conservaturus non erat. Per huiusmodi enim ostenditur benignitas Dei ad hominem, et quid homo peccando amiserit. Quamvis, ut dicitur, nunc Enoch et Elias in illo Paradiso habitent.

Vangelo (Mt 17, 10-13)

   Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
   Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
   Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Giovanni precursore di Cristo

San Tommaso
(Sul Vangelo di S. Matteo,
c. 17, lez. 1, vv. 12b-13, nn. 1450-1452)

   1450. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro. Giovanni fu precursore di Cristo quanto alla nascita, poiché come Giovanni [nacque] da una donna anziana e sterile sopra la natura, così Cristo da una vergine sopra la natura. Parimenti nella predicazione, poiché iniziò a predicare (Mt 3,21): «Convertitevi», e così anche Cristo. Così pure quanto al battesimo; per cui si richiedeva che fosse precursore quanto alla passione, poiché come egli fu ucciso per la giustizia, allo stesso modo anche Cristo. Quindi così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro.
   1451. Ma chi sono questi «loro»? Sembra che non siano gli stessi che in Giovanni, poiché Giovanni [patì] da Erode , Cristo dagli scribi.
   Ma si può dire che sono gli stessi poiché Giovanni [patì] da Erode e dai Giudei consenzienti, e Cristo dagli scribi e da Erode consenziente. Per cui era in quelle parti, e fu offerto a lui; Sal 2,2: «Insorgono i re della terra e i principi congiurano insieme, contro il Signore e contro il suo Messia».
   Oppure dovrà soffrire per opera loro così che il loro faccia una semplice relazione, poiché coloro dai quali patirono Giovanni e Cristo appartengono tutti a una sola generazione.

Testo latino di San Tommaso
(Super Matthaeum,
c. 17, lect. 1, vv. 12b-13, nn. 1450-1452)

   Sic et filius hominis passurus est ab eis. Ioannes praecursor fuit Christi quantum ad nativitatem, quia sicut Ioannes ex muliere veteri et sterili supra naturam, sic Christus ex virgine supra naturam. Item in praedicatione, quia incepit praedicare. Agite poenitentiam, sic et Christus. Item quantum ad Baptismum; ideo requirebatur quod esset praecursor quantum ad passionem, quia sicut ipse propter iustitiam occisus est, sic et Christus. Unde sic Filius hominis passurus est ab eis. Sed a quibus eis? Videtur quod non ab eis a quibus Ioannes, quia Ioannes ab Herode, Christus a Scribis. Sed potest dici quod ab eisdem, quia Ioannes ab Herode et Iudaeis consentientibus, sed Christus a scribis, consentiente Herode. Unde in partibus illis erat, et oblatus fuit ei; Ps. 2,2: astiterunt reges terrae, et principes convenerunt in unum adversus Dominum, et adversus Christum eius. Vel sic passurus est ab eis, ita quod ly eis faciat simplicem relationem, quia omnes sunt in una generatione, a quibus passus est Ioannes et Christus.

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