Please select a page for the Contact Slideout in Theme Options > Header Options

2 dicembre Prima Domenica di Avvento

2 dicembre Prima Domenica di Avvento
12/11/2018 elena

2 dicembre
Prima Domenica di Avvento

Prima lettura
(Ger 33,14-16)

   Ecco, verranno giorni – oràcolo del Signore – nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d’Israele e alla casa di Giuda. In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra. In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia.

La realizzazione
delle promesse messianiche

San Tommaso
(Su Geremia, c. 33, lez. 4, vv. 14-16)

   Qui [il profeta] innanzitutto designa la congruità del tempo: Ecco, verranno giorni, cioè di grazia, nei quali io realizzerò, cioè compirò, le promesse di bene quanto alla restaurazione del regno. Os 1: «E si raduneranno i figli di Giuda, e parimenti i figli di Israele, e si imporranno un unico capo, e salirà dalla terra». Il che si è adempiuto in Cristo. Poi designa la condizione del regno quanto alla nobiltà del governo: In quei giorni farò germogliare per Davide un germoglio giusto, cioè Cristo, che è la giustizia stessa. Is 11: «Uscirà una verga dalla radice di Iesse, e un fiore salirà dalla sua radice». Ed eserciterà il giudizio, nella prima venuta per il mondo, nella seconda riguardo al mondo, e la giustizia, insegnando con la parola, adempiendo in sé con il comportamento e negli altri con il dono della grazia. Sal 118: «Ho realizzato il giudizio e la giustizia». E quanto all’utilità del governo per la salvezza del popolo: In quei giorni Giuda sarà salvato, nella prima venuta quanto a coloro che hanno creduto, nella seconda quanto a coloro che crederanno. Os 1: «Li salverò nel Signore loro Dio». Nella sicurezza della pace: e Gerusalemme vivrà tranquilla. Is 32: «Siederà il mio popolo nella bellezza della pace, nelle tende della fiducia e nella quiete opulenta». E nella vera confessione della fede, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia. Sal 118: «Sei giusto Signore, e retto è il tuo giudizio».

Testo latino di San Tommaso
(In Ieremiam, c. 33, lect. 4, vv. 14-16)

   Primo designat temporis congruitatem: ecce dies veniunt, scilicet gratiae, et suscitabo, implebo, verbum bonum, quod promisi de regni restauratione. Oseae 1: et congregabuntur filii Juda, et filii Israel pariter, et ponent sibimet caput unum, et ascendet de terra. Quod impletum est in Christo. Secundo regni conditionem quantum ad regiminis nobilitatem: in diebus illis germinare faciam David germen justitiae, Christum, qui est ipsa justitia. Isa. 11: egredietur virga de radice Jesse, et flos de radice ejus ascendet. Et faciet judicium: in primo adventu pro mundo, in secundo de mundo, justitiam, docens verbo, implens in se facto, et in aliis gratiae dono. Psalm. 118: feci judicium, et justitiam. Et quantum ad regiminis utilitatem in populi salutem: in diebus illis salvabitur Juda, quantum ad eos qui crediderunt in primo, et credent in secundo adventu. Oseae 1: salvabo eos in Domino Deo suo. In pacis securitate: et Israel habitabit confidenter. Isa. 32: sedebit populus meus in pulchritudine pacis, in tabernaculis fiduciae et in requie opulenta. Et in verae fidei confessione: et hoc est nomen (…) Dominus justus noster. Psalm. 118: justus es, Domine, et rectum judicium tuum.

Seconda lettura
(1 Ts 3,12-4,2)

   Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate –, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.

Crescere nella santità

San Tommaso
(Sulla prima lettera ai Tessalonicesi,
c. 3, lez. 1, v. 12 – c. 4, lez. 1, v. 1)

   Dice: il Signore vi faccia crescere, cioè nella fede. 2 Sam 24,3:«Il Signore Dio moltiplichi il popolo cento volte più di quello che è». E perché aumentino i loro meriti: e sovrabbondare nell’amore, che in questa vita può continuamente crescere. Col 3,14: «Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione». E in primo luogo vicendevole, fra voi, in secondo luogo verso tutti. Gal 6,10: «Operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede». E presenta l’esempio di se stesso dicendo: come sovrabbonda il nostro per voi, come se dicesse: come anch’io amo voi. 2 Cor 7,3: «Siete nel nostro cuore per morire insieme e insieme vivere». Ma per quale scopo chiede? per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili; cioè perché nessuno possa lamentarsi di voi. Lc 1,6: «Osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore», nella santità, davanti a Dio, il quale scruta i cuori. Lc 1,75: «In santità e giustizia al suo cospetto». E ciò si rende manifesto alla venuta del Signore nostro Gesù, perché vi trovi santi; venuta che sarà con tutti i suoi santi, vale a dire affinché voi siate al suo cospetto così come sono tutti i santi davanti a lui.
   Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù. Dice dunque: ho udito le vostre cose buone passate, ma per il futuro vi preghiamo. E li incita soprattutto da parte sua, e perciò dice: vi preghiamo. Sal 121,6: «Domandate pace per Gerusalemme». Poi da parte di Cristo, e per questo dice: vi supplichiamo. Li supplica perché siano perfetti. 1 Tm 5,1: «Non essere aspro nel riprendere un anziano, ma esortalo come se fosse tuo padre».
   Ma che cosa chiede? Avete imparato da noi… l’Apostolo aveva insegnato loro come bisognava camminare secondo la via comune della giustizia che si realizza nei comandamenti. Per questo dice: avete imparato … Sal 118,32: «Corro per la via dei tuoi comandamenti»… Inoltre come piacere a Dio secondo la via dei consigli. Sap 4,10: «Divenuto caro a Dio, fu amato da lui». Oppure in che modo camminare, cioè mediante il retto agire. Gv 12,35: «Camminate mentre avete la luce». In che modo poi riuscire graditi a Dio, ossia per la retta intenzione. E così già vi comportate, cioè in modo tale da osservare il primo insegnamento senza distaccarvi da esso. Gal 1,8: «Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema».

Testo latino di San Tommaso
(Super primam epistolam ad Thessalonicenses,
c. 3, lect. 1, v. 3 – c. 4, lect. 1, v. 2)

   Aliud ex parte eorum. Unde dicit vos autem multiplicet, scilicet in fide. 2 Reg. 24, v. 3: adaugeat Dominus populum suum centuplum, quam sunt, et cetera. Et ut augeantur merita. Unde dicit et abundare faciat charitatem vestram, quae semper in via crescere potest. Col. 3,14: super omnia charitatem habete, quod est vinculum perfectionis. Et primo, invicem; secundo, in omnes. Gal. 6, 10: operemur bonum ad omnes: maxime autem ad domesticos fidei. Et ponit exemplum de seipso, dicens quemadmodum, etc., quasi dicat: sicut et ego diligo vos. 2 Cor. 7,3: in cordibus nostris estis ad commoriendum et ad convivendum. Sed ad quid petit? Ad confirmanda corda vestra sine querela, id est, ut nullus possit conqueri de vobis. Lc. 1,6: incedentes in omnibus mandatis et iustificationibus sine querela. Et sanctitate ante Deum, scilicet qui cor videt. Lc. 1,75: in sanctitate et iustitia coram ipso, et cetera. Et hoc apparet in adventu Domini nostri Iesu Christi, ut vos inveniat sanctos; qui adventus erit cum omnibus sanctis eius, id est, sitis in conspectu eius, sicut sunt omnes sancti ante eum.
   Sed quid rogat? Ut quemadmodum, et cetera. Docuerat eos apostolus quomodo oporteret eos ambulare in via communi iustitiae, quae est per mandata. Unde dicit: accepistis, et cetera. Ps. 118,32: viam mandatorum tuorum, et cetera. Item quomodo placerent Deo in via consiliorum. Sap. 4,10: placens Deo factus est dilectus. Vel quomodo ambuletis, scilicet per rectam operationem. Io. 12,35: ambulate dum lucem habetis. Quomodo placeatis, scilicet per rectam intentionem. Sic et ambuletis, id est, ut servetis primam doctrinam non recedendo ab ea. Gal. 1,8: sed licet nos aut Angelus de caelo evangelizet vobis praeter quam quod evangelizavimus vobis, anathema sit.

Vangelo
(Lc 21,25-28.34-36)

   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
   State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

I segni della seconda venuta

San Tommaso
(S. Th. Suppl., q. 73, a. 1;
4 Sent., dist. 48, q. 1, a. 4, sol. probl. 1)

   Quando Cristo verrà a giudicare il mondo apparirà glorioso, come si conviene alla sua autorità di giudice. Ora, il potere giudiziario richiede alcuni indizi capaci di ispirare rispetto e sottomissione. Perciò la venuta di Cristo giudice sarà preceduta da molti segni: affinché i cuori degli uomini si sottomettano al giudice venturo e si preparino al giudizio, per questi segni premonitori. Ma non è facile sapere quali saranno. Perché i segni descritti nel Vangelo, come nota S. Agostino, si riferiscono non solo alla venuta di Cristo e al giudizio finale, ma anche alla distruzione di Gerusalemme e alla venuta continua con la quale Cristo assiste la sua Chiesa. Cosicché, com’egli dice, se si studia bene la questione, è probabile che nessuno dei segni descritti si riferisca all’ultima venuta; perché i segni di cui parla il Vangelo, come le guerre, gli spaventi e simili, ci furono sin dalle origini del genere umano; a meno che non si dica che in quel periodo essi aumenteranno. Ma rimane sempre incerto in quale misura il loro aumento voglia significare l’imminenza del giudizio. I segni poi elencati da S. Girolamo, da lui non sono dati per certi, ma egli dice di averli trovati descritti negli annali degli Ebrei. Ed essi sono ben poco verosimili.

Testo latino di San Tommaso
(S. Th. Suppl., q. 73, a. 1;
4 Sent., dist. 48, q. 1, a. 4, q.la 1)

   Respondeo dicendum ad primam quaestionem, quod, sicut supra dictum est, Christus ad judicandum veniens, in forma gloriosa apparebit propter auctoritatem quae judici debetur. Ad dignitatem autem judiciariae potestatis pertinet habere aliqua indicia quae ad reverentiam et subjectionem inducant; et ideo adventum Christi ad judicium venientis multa signa praecedent, ut corda hominum in subjectionem venturi judicis adducantur, et ad judicium praeparentur hujusmodi signis commoniti. Quae autem sint ista signa, de facili non potest sciri. Signa enim quae in Evangeliis leguntur, ut Augustinus dicit, ad Hesychium de fine mundi, non solum pertinent ad adventum Christi ad judicium, sed etiam ad tempus destructionis Hierusalem, et ad adventum Christi, quo Christus continue Ecclesiam suam visitat; ita quod forte, si diligenter advertantur, nullum eorum invenitur ad futurum adventum pertinere, ut ipse dicit; quia illa signa quae in Evangeliis tanguntur, sicut pugnae et terrores et hujusmodi, a principio humani generis fuerunt; nisi forte dicatur, quod tunc temporis magis invalescent; sed secundum quam mensuram circumstantiae vicinum adventum denuntient, incertum est. Signa vero quae Hieronymus ponit, non asserit, sed in annalibus Judaeorum se ea reperisse scripta dicit: quae etiam valde parum verisimilitudinis habent.

CondividiShare on FacebookShare on Google+